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Pedote

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E’ fatta.

Giancarlo Pedote in coppia col francese Erwan Le Roux conquista la sua prima vittoria alla Transat Jacques Vabre, 5700 miglia da Le Havre a Itajai, al termine di una regata durissima e dopo una stagione da dominatori nella classe Multi 50. Un successo meritato dopo una condotta attenta sia da un punto di vista tattico sia per la gestione della barca.
Il Multi 50 FENÊTRÉA-PRYSMIAN ha tagliato la linea d’arrivo della Transat Jacques Vabre alle 11:59 e 13 secondi (ora italiana). Erwan Le Roux e Giancarlo Pedote hanno impiegato 16 giorni 22 ore, 29 minuti e 13 secondi a percorrere le 5.400 miglia (10.000 km) ortodromiche da Le Havre (in Normandia) a Itajaí (nel sud del Brasile).
Grazie a queste performances, il duo franco-italiano conquista la vittoria nella classe Multi50 e il terzo posto assoluto in questa traversata oceanica, lunga come un quarto del giro del mondo.
Un risultato conquistato con fatica, stringendo i denti, in quella che verrà ricordata come un’edizione particolarmente dura per le condizioni meteo marine che hanno caratterizzato il campo di regata soprattutto nei primi 4-5 giorni, durante i quali gli skipper di FenêtréA-Prysmian hanno deciso di adottare una strategia conservativa per la salvaguardia dei materiali e dell’imbarcazione.
Con il miglioramento delle condizioni meteo e grazie ad una traiettoria più occidentale già al passaggio delle Azzorre, il duo Le Roux – Pedote è comunque riuscito ben presto a recuperare lo svantaggio inizialmente accumulato, fino a prendere la testa della flotta in un primo momento il 29 ottobre mattina e poi stabilmente a partire dal 31 ottobre.
Anche il passaggio clou del Pot au Noir è stato gestito da FenêtréA-Prysmian in maniera favorevole.
L’indicazione del routier Jean Yves Bernot di entrare nella zona di interconvergenza tropicale al 29 Ovest ha pagato, tanto che, dopo il passaggio di questa difficile zona, il vantaggio sul secondo risultava quasi raddoppiato. Se nella notte del 2 novembre il Multi 50 franco-italiano distava circa 260 miglia da Arkema, in quel momento secondo, la mattina del 6 novembre il distacco su Ciela Village (divenuto nel frattempo secondo) era di oltre 400 miglia.
E’ poi all’altezza di Fernando de Noronha che Pedote e Le Roux hanno superato il primo gruppo degli IMOCA, passando terzi nella classifica generale dopo i due Ultime MACIF e Sobedo Ultim’.
L’imprevisto
Sabato 7 novembre, mentre FenêtréA-Prysmian si trovava in discesa lungo le coste brasiliane, la randa si è lacerata nella parte superiore, obbligando i due skipper ad effettuare una riparazione a bordo che ha rallentato l’andatura del trimarano per qualche ora, ed ha concesso agli inseguitori il recupero di una quarantina di miglia.
Trovandosi a navigare in alisei da Sud Est abbastanza sostenuti, Giancarlo Pedote e Erwan Le Roux hanno dovuto regolare stabilmente la randa con una mano di terzaroli, arrivando fino a due mani di terzaroli nei pressi del Golfo di Rio, dove le condizioni più instabili erano pericolose per una vela con una riparazione di fortuna.
Nonostante il non poter sfruttare al 100% le potenzialità della barca, le difficoltà di un meteo non favorevole neanche nella fase finale (venti di 25 nodi con punte a 35 all’altezza di Rio e calo radicale dei venti nella baia di Itajaí) e nonostante lo slalom richiesto dalle numerose piattaforme petrolifere presenti lungo la costa brasiliana nei pressi di Rio, il team di FenêtréA-Prysmian ha potuto mantenere non solo la testa della flotta dei Multi 50, grazie al vantaggio ottenuto precedentemente, ma anche la terza posizione assoluta.
11 novembre 2015


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Aggiornato il: 14/08/2018
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