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Trasferimento ALTAIS da Lisbona ad Alicante con Marco e Nico
Maggio 2010
Trasferimento Oceanis 54 2010-02-21 00:00:00
E' in arrivo...Altais, nuovissimo Oceanis 54 superaccessoriato!!!
Sarà varato il 1° maggio a Les Sables d'Olonne, in Bretagna, e arriverà a Carloforte con una crociera lungo la costa atlantica.
Siete tutti invitati a partecipare al trasferimento, che avrà il seguente programma:
Partenza: Les Sables D’Olonne (Bretagna, Francia),sabato 1° maggio
1^ tappa: La Coruña (Spagna), sabato 8 maggio
2^ tappa: Lisbona (Portogallo): sabato 15 maggio
3^ tappa: Alicante (Spagna), sabato 22 maggio
4^ tappa e arrivo: Carloforte, sabato 29 maggio
Imbarco e sbarco: gli imbarchi e gli sbarchi sono previsti entrambi nella giornata di sabato
Quota di partecipazione: 250 € / persona a settimana (esclusI cambusa, gasolio e ormeggi per i quali si farà cassa comune a ogni imbarco)
Skipper: Gigi Gorgerino, istruttore del Cvc di Caprera con esperienza trentennale, autore di numerose crociere anche sulla costa atlantica
Per maggiori dettagli, contattateci!
- INFOS -
Carloforte Sail Charter S.r.l.
Via Danero n° 52 09014 Carloforte (CA) Italia
Tel ufficio +39.347.2733268 Fax ufficio +39.070.825536 Fax base +39.0781.854461
Email: info@carlofortesailcharter.it
Da Bolina - Marzo 2010
Louis Vuitton Trophy mascalzoni in semifinale
Il team italiano al comando di Gavin Brady batte i francesi di “Aleph Sailing Team” e si qualifica per la semifinale, così come “Emirates Team New Zealand”. “Azzurra” nei quarti di finale incontra “All4One”.
Condizioni impegnative con vento su 20-22 nodi e mare formato martedì 16 febbraio hanno caratterizzato la baia di Auckland, Nuova Zelanda, nei match race della seconda tappa del “Louis Vuitton Trophy” che dal 9 al 22 marzo vede protagonisti i team di “Coppa America”. Da sottolineare la bella prova di uno dei due team italiani tra gli otto equipaggi iscritti all’evento, “Mascalzone Latino Audi Team” che ha battuto i francesi di “Aleph Sailing Team” conquistando così direttamente la semifinale. Stesso risultato per il team di casa “Emirates Team New Zealand” che ha superato l’ultimo in classifica “Synergy”.
I quattro sindacati che occupavano la parte centrale della classifica si confermano la middle class del torneo e dovranno incontrarsi tra loro a coppie, al meglio di tre regate per i quarti di finale: il primo che totalizza due vittorie passa al turno successivo per incontrare i semifinalisti già decisi. Tra questi c’è l’altro equipaggio italiano, quello di “Azzurra” che ha invece perso contro “Artemis” e che mercoledì 17 dove affrontare “All4One”. Nell’altro quarto di finale gli inglesi di “TeamOrigin” affrontano “Artemis”.
Da bolina - 23 febbraio 2010
Volvo Ocean Race:prima tappa a Cape Town
Gli organizzatori della prossima edizione del giro del mondo a tappe in equipaggio che prenderà il via da Alicante (Spagna) nell’autunno del 2011 hanno annunciato che il primo scalo della regata sarà il porto sudafricano.
Comincia a prendere forma la prossima edizione della “Volvo Ocean Race”, giro del mondo a tappe in equipaggio. Fissata la partenza di questa prestigiosa competizione oceanica che prenderà il via nell’autunno del 2011 da Alicante, in Spagna, gli organizzatori dell’evento hanno reso noto lunedì 22 febbraio che la prima tappa si concluderà a Cape Town, in Sud Africa. Il porto sudafricano è stato selezionato tra i circa 80 in tutto il mondo che hanno presentato la propria candidatura per ospitare la regata. Si tratta dell’ottava volta che Cape Town fa parte di questo avventuroso e impegnativo percorso, compresa l’ultima edizione della “Volvo Ocean Race” che ha visto l’equipaggio svedese di “Ericsson 4” coprire le 6.500 miglia tra Alicante e Cape Town (la tappa più lunga della competizione) in 21 giorni, 17 ore e 54 secondi. Le altre tappe della regata saranno rese note entro il mese di marzo.
Attualmente i team iscritti alla “Volvo Ocean Race 2011” sono due: l’equipaggio italiano “Italia 70” formatosi di recente e che vanta alla guida il navigatore Giovanni Soldini e l’equipaggio francese “Groupama” al comando di un altro fuoriclasse della navigazione oceanica, Franck Cammas.
Da Bolina - 15 febbraio 2010
Coppa America:vince Bmw Oracle
Con due vittorie su due regate corse il 12 e il 14 febbraio il trimarano statunitense infligge una clamorosa sconfitta al catamarano svizzero. La Coppa America torna agli Usa.
Il trimarano vince sul catamarano, l'ala rigida sull'armo tradizionale, gli statunitnesi sugli svizzeri: Oracle batte Alinghi con un sonoro 2 a 0 nei match svoltisi venerdì 12 e domenica 14 febbraio a Valencia.
In entrambe le ragate (la prima un bastone di 40 miglia, la seconda un triangolo di 39) il trimarano del team statunitense ha dominato la regata portandosi in vantaggio sin dalle prime battute e mantenendolo fino al traguardo tagliato rispettivamente con 15,28 e 5,26 minuti di vantaggio. Una vittoria schiacciante dunque che non lascia spazio a dubbi e promuove la tecnologia progettuale statunitense. La Coppa America passa così dallo yacht club di Ginevra a quello di San Francisco.
Da Y&S 18/11/2009
A gennaio la cinquanteseiesima edizione del Salone Nautico più grande d'Europa.
Il London Boat Show, oltre ad essere il più grande salone d'Europa è forse anche il più spettacolare e ricco di eventi, con un ricco programma all'insegna di giochi interattivi a disposizione del pubblico, gare, conferenze, sfilete di moda e concerti. E l'edizione 2010 , che si terrà anche quest'anno all’ExCeL, nel cuore della città, sarà all'altezza delle precedenti, con oltre 500 espositori a rappresentare il meglio della nautica mondiale in tutti i settori: dagli yacht classici, agli ultimi modelli di motorboat, all'alta tecnologia . Inoltre sarà presente un'intera area dedicata agli sport d’acqua e la possibilità di partecipare a seminari e corsi di navigazione. Il costo del biglietto per un singolo giorno è di 13 sterline, per due giorni di 21.
All'interno del salone quindi si potranno ammirare le ultime novità del mercato ma anche divertirsi, per esempio bevendo una Guinness al Black and White Pub o al Sunseeker Champagne Bar, inoltre quale migliore occaisone per visitare Londra?
Dal 23 gennaio il 41° appuntamento con il salone nautico tedesco.
Dal 23 al 31 gennaio 2010 appunteamnto in terra tedesca per uno dei saloni nautici più conosciuti al mondo: il Boot di Dusseldorf,: il prossimo appuntamento si presenta come uno dei più imponenti mai realizzati, con quasi 800 espositori provenientii da tutto il mondo, organizzati in ben 17 padiglioni dell'Exhibition Centre: il prezzo del biglietto per un singolo giorno sarà di 15 euro, per due giorni di 23. Le telecamere di Yacht and Sail saranno presenti al salone per presentarvi tutte le novità della nautica, sia per quanto riguarda la vela che i motoryacht.
16 novembre 2009 da Bolina.
Solidaire du Chocolat - Soldini e D’Alì secondi.
I due navigatori a bordo di “Telecom Italia” hanno tagliato il traguardo della regata transatlantica dalla Francia in Messico domenica 15 novembre alle ore 4,25. Lotta serrata fino all’ultimo con i francesi di “Cheminées Poujoulat”, terzi.
Secondo posto per Giovanni Soldini e Pietro D’Alì alla “Solidaire du Chocoalt”, la regata transatlantica in doppio senza scalo dalla Francia al Messico. I due navigatori a bordo di “Telecom Italia” hanno tagliato il traguardo a Progreso (Messico) alle ore 4,25 (italiane) di domenica 15 novembre anticipando di poco più di 18 minuti i francesi Bruno Jourdren e Bernard Stamm su “Cheminées Poujoulat”. A tagliare il traguardo per primo era stato invece “Initiatives-Novedia” con a bordo i francesi Tanguy De Lamotte e Adrien Hardy giunto il 14 novembre alle ore 9,25.
Per Giovanni e Pietro è stata un’ottima prestazione, arrivata alla fine di un serrato match race con “Cheminées Poujoulat” durato oltre 100 miglia. Un finale di regata reso ancora più incerto dopo che “Telecom Italia” era incappata nei pressi della costa messicana in una zona disseminata di reti da pesca, non segnalate, che ne hanno rallentato non poco la navigazione. Ma un po’ tutta la regata è stata caratterizzata da imprevisti e colpi di scena. Le dure condizioni meteorologiche incontrate dai 24 Class 40 salpati il 18 ottobre da St. Nazaire (Francia) hanno infatti presto costretto all’abbandono nove equipaggi. E anche Soldini con D’Alì hanno dovuto affrontare sette violente depressioni atmosferiche che hanno messo a dura prova l’equipaggio e la barca. Proprio mentre avevano guadagnato la testa della flotta, infatti, nella notte del 30 ottobre “Telecom Italia” ha subito una crepa nella paratia davanti all’albero, ma soprattutto la rottura del perno dello strallo che ha costretto i due velisti a rallentare l’andatura perdendo parecchie posizioni. Un handicap superato alcuni giorni dopo con la riparazione dello strallo, cui è seguita una strepitosa rimonta che ha portato “Telecom Italia” secondo all’arrivo.
«È stata una regata molto dura – ha raccontato Soldini all’arrivo in Messico – soprattutto nella prima parte. I primi quindici giorni abbiamo superato una depressione dietro l'altra. La barca sbatteva violentemente tra le onde e io e Pietro eravamo sempre bagnati fradici. Sfortunatamente abbiamo rotto lo strallo proprio quando bisognava guadagnare verso Sud, ma noi non siamo più stati in grado di scendere di bolina. Con Bruno Jourdren e Bernard Stamm c'è stata una battaglia serratissima, non abbiamo certo corso il pericolo di annoiarci!».
Giovanni Soldini e Pietro D’Alì hanno percorso le 5.000 miglia di questa prima regata transatlantica dalla Francia al Messico a 7,59 nodi di media in 27 giorni, 11 ore 00 minuti e 20 secondi.
Da BOLINA 16 ottobre 2009
Con la Middle Sea Race torna la grande altura
Sabato 17 ottobre parte dall’isola di Malta una delle più suggestive regate d’altura del Mediterraneo. Molto tattico il percorso, circa 600 miglia intorno la Sicilia e le sue isole. Gli equipaggi iscritti sono 78, folta la presenza italiana.
La grande altura torna nel Mediterraneo. Salpa sabato 17 ottobre dall’isola di Malta la “Middle Sea Race”, una delle regate più famose del circuito velico internazionale che quest’anno festeggia la trentesima edizione.
Il percorso come di consueto si snoda per circa 600 miglia dal porto principale di Malta in direzione della Sicilia, che viene doppiata in senso antiorario passando per l’arcipelago delle Eolie (incluso l’isolotto Strombolicchio), delle Egadi, le isole di Pantelleria e Lampedusa. Un itinerario affascinante, ma complesso tatticamente che nel passato è stato sferzato spesso dal cattivo tempo mettendo in difficoltà molti equipaggi.
In questa edizione sono 78 gli iscritti, con una folta rappresentanza italiana composta da 22 imbarcazioni tra le quali l’Este 40 di Matteo Miceli, l’Open 35 “In direzione ostinata e contraria” di Luca Zoccoli e Marco Nannini e l’Stp 65 “Luna Rossa” di Patrizio Bertelli con al timone il fuoriclasse brasiliano Torben Grael. Per tutti, il record da battere è quello stabilito nel 2007 da "Rambler" con il tempo di 1 giorno, 23 ore, 55 minuti e 3 secondi.
Da Y&S - Ottobre 2009
Anchorage e Oaktree ristrutturano Bavaria
Il cantiere Bavaria Yachtbau GmbH ha annunciato che Anchorage Advisors L.L.C. e Oaktree Capital Management hanno rilevato insieme circa il 95% dei 960 milioni di Euro di debiti della Bavaria, firmando un accordo che prevede altresì un finanziamento di 55 milioni di Euro e un ammortamento di oltre il 90% del capitale di terzi e dei crediti. Anchorage e Oaktree hanno elaborato con Bain Capital questo accordo che attende ora l’approvazione degli organi di controllo tedeschi. Sia Anchorage che Oaktree sono da un anno creditori di Bavaria e sostengono le strategie sviluppate dal management di Bain. Con questa transazione sarà possibile accelerare lo sviluppo di nuovi prodotti e rafforzare tutte le attività dell’azienda. Negli ultimi due anni il cantiere Bavaria ha realizzato in collaborazione con Farr Yacht Design e BMW Group Designworks USA numerosi progetti di nuove imbarcazioni a vela e motore caratterizzate da design, funzionalità e un eccellente rapporto qualità/prezzo. La candidatura di tre nuovi modelli, Deep Blue 46, Sport 28 e Cruiser 32, rispettivamente come “European Powerboat of the year” e “European Yacht of the year” è la più concreta testimonianza del lavoro svolto da Bain. Andrés Cardenas, CEO di Bavaria ha commentato: “Siamo lieti di questo accordo in un momento così importante come l’inizio della stagione delle fiere nel corso della quale presentiamo tanti nuovi prodotti. Le nuove risorse finanziarie danno stabilità all’azienda e sicurezza ai clienti e ai fornitori. Lo scorso anno Bavaria ha costruito un legame stretto con Anchorage e Oaktree e sono convinto che questa collaborazione porterà a una crescita. Tony Davis, presidente di Anchorage Advisors ha aggiunto: “Bavaria è un marchio di fama internazionale. Il rendimento operativo è senza concorrenza e siamo lieti di portare avanti il successo del cantiere insieme al management di Bain e a Oaktree. Oren Peleg, direttore di Oaktree Capital Management ha dichiarato: “Siamo felici di comunicare questo accordo prima della nuova stagione. Oaktree e Anchorage sono entrambe convinte del potenziale del cantiere Bavaria e sono certe di realizzare un nuovo sviluppo. Le imbarcazioni del cantiere Bavaria sono di prima classe e offrono un rapporto qualità/valore unico. La nuova struttura finanziaria ci permetterà di sviluppare le attività in Europa e di conquistare altri mercati. Bavaria è stata consigliata in questa operazione dalla Investmentbank Lazard dello studio legale Latham & Watkins LLP.
18 agosto 2009 - Da Bolina
“Palermo-Montecarlo”:
al via la quinta edizione
Sono sedici gli equipaggi in gara nella regata d’altura di 500 miglia, dalla Sicilia alla Costa Azzurra, partita il 18 agosto dal Golfo di Mondello. Da quest'anno premiato anche il vincitore in tempo compensato.
Martedì 18 agosto alle ore 12,00 ha preso il via dal Golfo di Mondello, Palermo, la quinta edizione della “Palermo-Montecarlo”, regata d’altura di 500 miglia organizzata dal Circolo della Vela Sicilia in collaborazione con lo Yacht Club de Monaco. L’evento, al quale prendono parte sedici imbarcazioni delle classi Ims, Orc Club (superiori ai 34 piedi) e barche classiche e d’epoca, da quest’anno costituisce prova valida per l’assegnazione del “Trofeo d’Altura del Mediterraneo” (insieme alle prestigiose regate “Pirelli-Coppa Carlo Negri”, “Settimana dei Tre Golfi”, “Giraglia Cup” e “Middle Sea Race”). Un percorso libero che dalla Sicilia si snoda lungo tutto il Tirreno fino alla Costa Azzurra e dove per tutti gli equipaggi il tempo record da battere è quello stabilito nel 2008 da “Senso One” con 52 ore, 11 minuti e 48 secondi.
Tra le novità del 2009 va segnalato il nuovo “Trofeo Angelo Randazzo” dedicato alla memoria dell’ideatore della competizione nonché Presidente del Circolo Della Vela Sicilia dal 1992 al 2008 e che sarà assegnato all’armatore della imbarcazione vincitrice nella classifica overall. Resta confermato anche quest’anno invece il “Trofeo Giuseppe Tasca d’Almerita - First boat across the line” per l’imbarcazione che taglierà per prima in tempo reale la linea di arrivo a Montecarlo.
Il sito della regata
7 agosto 2009 - Da Y&S
Soldini alla Fastnet
Domenica 9 agosto alle h 12 gmt 300 barche (e 2.500 velisti) taglieranno la linea di partenza del Royal Yacht Squadron di Cowes (Isola di Wight) per partecipare alla Rolex Fastnet Race, la regata offshore che dal 1925 si corre al largo delle coste della Gran Bretagna.
Tra le 300 barche anche Telecom Italia a bordo del quale Giovanni Soldini parteciperà per la prima volta alla leggendaria e affascinante regata d'altura con un equipaggio inedito formato da Pietro D'Alì, Corrado Rossignoli e Franco Manzoli.
Un quartetto tutto italiano che percorrerà le 608 miglia che separano Cowes dal traguardo a Plymouth passando intorno allo scoglio del Fastnet (al largo dell'Irlanda). Venti i Class 40 iscritti a una regata impegnativa che da sempre mette a dura prova barche ed equipaggi per le imprevedibili condizioni meteorologiche e per le insidiose correnti marine.
"Sono contento di partecipare per la prima volta a una regata mitica, entrata nell'immaginario di tutti gli appassionati di mare e di vela", ha dichiarato Soldini. "E sono molto contento dell'equipaggio che sarà a bordo di Telecom Italia. Pietro D'Alì conosce molto bene la barca. abbiamo vinto insieme nel 2007 la Transat Jacques Vabre e siamo diventati molto affiatati. Ciccio Manzoli è un amico, ha una preparazione oceanica più simile alla mia, su Telecom Italia ha già fatto due volte il Grand Prix Petit Navire di Douarnenez e la Québec-Saint Malo 2008. Corrado Rossignoli è una new entry, è uno dei migliori prodieri emergenti, sono sicuro che porterà a bordo la sua bravura e preparazione tecnica. Fondamentale per la buona riuscita della regata sarà la condivisione a bordo dei rispettivi know how".
RaiDue - Storie - L'epilogo Del Giro Del Mondo Dei Fresi Aprile 2009 - video powered by Metacafe
Aprile 2009 - Da Y&S
La nautica oggi - Perché non la aiutano?
La nautica mondiale sta attraversando un periodo difficile! La nautica italiana sta attraversando un periodo molto difficile! In una situazione economica così complessa nulla è stato fatto per aiutare un comparto così importante come quello della cantieristica e di un indotto che è forse tra i più estesi nell’industria. Ma per questa realtà non ci si mobilita: il Governo ha pensato ad aiuti per comparti come l’auto e gli elettrodomestici, ma non alla nautica. Ucina, l’associazione italiana dei costruttori, ha comunicato i numeri dell’andamento del settore negli ultimi cinque mesi. Il calo è pari al 25%: in parole povere mancheranno circa 1,4 miliardi di euro, con effetti pesanti sul famoso Pil che negli ultimi anni ha goduto non poco del boom della nautica. Soccorrere la nostra cantieristica non significherebbe aiutare chi acquista una barca, ma un settore il cui valore della produzione sfiora i 3,5 miliardi di euro, in cui lavorano quasi 40 mila persone, che negli ultimi anni ha esportato il 60% della produzione, e ha un moltiplicatore fino a quattro volte il valore investito. Sarebbero diversi i modi per aiutare una realtà come quella della nautica italiana, e non solamente con finanziamenti. Ci sono poi situazioni che rendono ancora più difficile lo sviluppo di un settore che sta attraversando un periodo difficile.
Quasi a voler accrescere le difficoltà, il Leasing Nautico, quello strumento che ha dato energia a questo settore, ora è sempre più bloccato. Da una parte ci sono le banche che, con la crisi che stanno attraversando, hanno allungato i tempi di erogazione dei leasing nautici – se non li hanno sospesi totalmente – ma a questo problema si aggiunge la Guardia di Finanza che cerca, anche retroattivamente, di verificare se realmente le barche sono state fuori dalle acque territoriali come la facilitazione del leasing permetteva. Questa situazione – peraltro ancora confusa – ha fatto sì che le società che applicano il leasing nautico chiedano ai clienti di firmare un’assunzione di responsabilità sullo stato di permanenza delle barche fuori dalle acque territoriali, e più esattamente comunitarie. Il leasing italiano era nato per aiutare la nostra nautica, ma anche per combattere
quello adottato dai nostri cugini d’oltralpe a cui ricorrevano moltissimi armatori italiani. Il leasing francese è ora tornato di moda anche tra i nostri armatori, sia perché le banche transalpine lo concedono ancora ma anche perché non richiedono strane dichiarazioni, o perlomeno la Guardia di Finanza francese non si chiede se le barche stanno entro od oltre le acque territoriali o
comunitarie. L’ultima novità è l’etilometro per la nautica, recentemente presentato dalla Guardia Costiera per ridurre gli incidenti in mare. Una scelta che stupisce visto che non eravamo a conoscenza di incidenti nella nautica causati dallo stato d’ubriachezza degli armatori. Il risultato invece è di legittimare ancora di più i vari Corpi a fermare le barche in navigazione.
Da una recente analisi, la nautica è influenzata negativamente da cinque fattori: la carenza dei posti barca; l’imposizione fiscale nei confronti dei diportisti e del prodotto barca; l’assenza di una chiara legislazione in fatto di porti turistici; il costo del carburante; i controlli in mare. Niente di nuovo, in realtà. Certamente la nautica italiana sta attraversando un periodo molto difficile, ma il nostro Governo non la sta aiutando!
Andrea Brambilla
25 febbraio 2009
Velista dell'anno: vince Alessandra Sensini - Da Y&S
E' Alessandra Sensini la vincitrice della XVIII edizione del Velista dell'Anno. La campionessa del mondo di RS:X, medaglia d’argento a Pechino e tre volte già insignita del prestigioso riconoscimento, ideato e organizzato dall’Acciari Consulting, è stata premiata ieri sera a Roma a Villa Miani.
“Il Timone d’Oro”, ha dichiarato la surfista grossetana , “è il premio più prestigioso ed ambito dalla vela italiana. Il 2008 è stato un anno fantastico, ricco di avventure bellissime: questo riconoscimento è la “ciliegina sulla torta” che chiude il quadriennio olimpico. Il futuro? Ultimamente, mi sono gettata in due importanti progetti, la navigazione nel Melges 24 e la vicepresidenza della Federazione Italiana Vela”.
Per la FIV era presente il presidente Carlo Croce cha ha dato qualche anticipazione sulle prossime attività federali: "Sarà una campagna all'insegna dei giovani". In serata il Premio Speciale per la Promozione della Vela è andato all’imprenditore Fabio Perini di Perini Navi. L'atteso premio per il Miglior Under 25, intitolato alla memoria della storica firma di Carlo Marincovich, è andato a Matteo Bernard, vincitore nel 2008 dell'Europeo Optimist. Il riconoscimento per il Miglior Progettista è andato infine a Marco Croci per il suo Truc 18 Cabrio, imbarcazione che ha conquistato consensi anche a livello europeo; mentre Atlanta II dell’armatore Carlo Puri Negri è stata premiata come Miglior Imbarcazione del 2008.
“E’ una barca veloce come la ninfa della leggenda greca di cui porta il nome”, ha raccontato l’armatore, “Ho cominciato moltissimi anni fa e mi sono levato tante soddisfazioni. Ora, arriva questo premio che mi emoziona molto”.
TIMONE D’ORO (MIGLIOR VELISTA):
Alessandra Sensini
PREMIO CARLO MARINCOVICH (MIGLIOR UNDER 25):
Matteo Bernard
MIGLIOR PROGETTISTA:
Marco Croci
MIGLIORE IMBARCAZIONE:
Atalanta II
Febbraio 2009
Mercato globale L'estero ci salverà. - Da Y&S
L’attuale situazione del mercato mondiale pesa inevitabilmente anche sul settore della nautica. Ma l’economia ci insegna che è proprio in questi periodi difficili che bisogna costruire le basi solide per uno sviluppo futuro. Penso siano due i temi principali su cui lavorare per il futuro della nautica da diporto. Il primo riguarda i posti barca. Il problema era già di attualità nei periodi di
grande splendore, oggi ritengo lo sia ancora di più. Per permettere una ripresa della crescita del settore - infatti - gli armatori devono trovare ormeggi a costi più vantaggiosi e per questo bisogna calmierare i prezzi e realizzare delle strutture anche al Sud o all’estero. Ci sono mercati interessanti per la ripresa ma non esistono porti e marina in grado di soddisfare la richiesta di ormeggi. L’Italia, secondo Paese al mondo nella costruzione d’imbarcazioni, non può fermarsi a guardare esclusivamente ai suoi ottomila chilometri di coste. In questo senso credo che Ucina debba avere un’apertura mentale più ampia che non si limiti a verificare quanto accade da noi. Rappresentare la nautica italiana significa anche guardare alla crescita e allo sviluppo, soprattutto in campo internazionale, perché è su quel tavolo che si giocherà la prossima partita. Basta leggere gli ultimi dati forniti dall’associazione: l’esportazione dei nostri cantieri è superiore al 56 per cento della produzione totale. È lampante che Ucina non può esaminare esclusivamente il nostro piccolo mondo! Altro tema da affrontare per un futuro positivo è il settore dell’usato. La lista delle offerte che certi broker espongono in quest’ultimo periodo è incredibile. E anche in questo caso bisogna trovare delle soluzioni per rimetterlo sul mercato in modo competitivo. Il mondo dell’auto è il primo che ha dovuto affrontare questo problema e lo ha risolto portando in Paesi più poveri il nostro usato. Nella nautica non è così facile, ma ritengo possa essere presa in esame una soluzione simile. Ma torniamo sempre al problema iniziale. Servono dei posti barca a prezzi vantaggiosi in Paesi “giovani” nella nautica da diporto. E questi posti barca dobbiamo realizzarli noi, se vogliamo aiutare la nostra cantieristica. Ucina ci sta pensando? Ha aperto un tavolo internazionale a Bruxelles, in seno alla Comunità Europea, per affrontare questo problema? Perché riguarda anche Paesi come Francia, Inghilterra e Germania: tutti evoluti nel diporto nautico ma con il medesimo problema di ormeggi.
Tra pochi giorni torneremo a parlare della grande vela dell’America’s Cup. Sì perché la Louis Vuitton Pacific Series, che prenderà il via ad Auckland il 30 gennaio e che potrete seguire tutti i giorni sul Yacht & Sail-Sky 214 alle ore 22.30, conferma che i velisti sono stufi di sfidarsi in tribunale e preferiscono regatare in mare. A Monaco si è tenuto il primo World Yacht Racing Forum, dove esperti di marketing, velisti e sponsor si sono confrontati e scambiati opinioni sul futuro della vela sportiva. Noi c’eravamo e anche in quell’occasione, nel confronto diretto tra i responsabili di Alinghi e Oracle, personaggi del calibro di Paul Cayard hanno denunciato il loro disappunto sulla querelle dell’America’s Cup. «Basta, si torni a regatare!» è stata la richiesta di tutti. Per ora accontentiamoci delle regate che noi commenteremo in studio tutti i giorni con un nutrito gruppo di velisti, appassionati e personaggi della vela mondiale.
Andrea Brambilla